Impastatrice 5 kg, il tuo braccio destro in cucina

L'impastatrice a spirale da 5 kg è la taglia più piccola delle impastatrici a spirale professionali: lavora da 1 a 5 kg di impasto, cioè fino a circa 3 kg di farina, e sta su un piano di lavoro. È pensata per chi produce piccole quantità: il ristorante che fa pane e pizza per sé, l'agriturismo, la gastronomia, la scuola di cucina e chi a casa impasta quantità che una planetaria da cucina non regge. In pizzeria e in laboratorio è soprattutto una seconda macchina, per impasti speciali e piccole produzioni. In catalogo è la Famag IM 5 Grilletta, in versione base oppure con 10 velocità, vasca estraibile e allestimento per alta idratazione.

  • Capacità: da 1 a 5 kg di impasto (farina più acqua), una ventina di panetti da pizza da 250 g per impasto.
  • Corrente: 230 V e 370 W, si collega a una normale presa, anche in casa.
  • Ingombro: 25 × 45 cm di base, 35 cm di altezza, 27 kg di peso.
  • Prezzo: da 645 € per la versione base a 1.066 € con tutti gli optional, IVA inclusa (catalogo Cornerchef, ottobre 2026).

Trovi tutti i modelli in impastatrici professionali. Se 5 kg non ti bastano, più sotto c'è il confronto con le taglie più grandi, fino a 50 kg.



Impastatrice a spirale 5 kg o planetaria da 5 litri?

Sono due macchine simili, adatte a lavori diversi.

L'impastatrice 5 kg professionale a spirale a testa fissa si usa soprattutto per impasti duri e densi: pane, pizza, pasta fresca e dolci dall'impasto più consistente. L'utensile a forma di spirale ossigena la pasta e sviluppa il glutine, e questo dà un impasto più leggero e digeribile. Nelle impastatrici a spirale con più velocità puoi lavorare anche impasti morbidi, come quelli della pizza al taglio, con un'alta percentuale d'acqua.

Questo tipo di impastatrice è pensato per produzioni professionali, in pizzerie, panifici e pasticcerie, perché è veloce, economico e versatile, ma la taglia da 5 kg è adatta anche alla cucina di casa.

L'impastatrice planetaria è invece indicata per impasti morbidi e preparazioni da montare: torte, creme come la pasticcera e la chantilly, meringhe, panna. È la macchina della pasticceria. Attenzione alle misure: la planetaria si misura in litri di vasca, la spirale in chili di impasto, e le due cifre non si confrontano. Una planetaria da 5 litri monta e mescola benissimo, ma con impasti duri come pane e pizza lavora quantità molto più piccole di una spirale da 5 kg. In catalogo trovi la planetaria 5 litri Easyline SLB5, con uncino, spatola e frusta, e la planetaria professionale da banco da 5 litri; le altre sono in impastatrici planetarie.


Cosa ci fai con un'impastatrice da 5 kg

La capacità dichiarata è farina più acqua, non farina. È il primo malinteso da togliere di mezzo: una macchina da 5 kg non fa cinque chili di farina, fa cinque chili di impasto finito — che con un'idratazione al 60% vuol dire poco più di tre chili di farina. Chi calcola sulla farina si compra una macchina piccola di un terzo.

  • Pizza: 5 kg di impasto sono una ventina di panetti da 250 g: bastano per il ristorante che affianca qualche pizza al menù o per una serata tra amici con il forno a legna.
  • Pane: la spirale sviluppa bene il glutine anche negli impasti a lunga lievitazione; con il minimo di 1 kg puoi fare anche una sola pagnotta.
  • Pasta fresca, piadine, biscotti: gli impasti più duri sono il punto forte della spirale; per quelli molto idratati, oltre il 75-80% di acqua, c'è l'allestimento alta idratazione.

La produzione dichiarata è di 18 kg di impasto all'ora: in un servizio si fanno più impasti uno dopo l'altro, senza scaldare la macchina. Sotto 1 kg invece la spirale non trova abbastanza massa da agganciare e gira a vuoto.

Va bene per una pizzeria o un laboratorio?

Dipende dai numeri. Ogni impasto dà una ventina di panetti da 250 g: per ogni venti pizze in più serve un impasto in più, da fare uno dopo l'altro. Per questo la scheda del produttore la indica per piccole pizzerie, ristoranti e uso domestico avanzato: in una pizzeria con un servizio pieno ogni sera la macchina principale è una taglia più grande (le trovi più sotto, nel confronto fra le taglie), e la 5 kg diventa la seconda macchina per impasti speciali o in piccole dosi. In una pasticceria la macchina principale è la planetaria: la spirale da 5 kg serve come seconda macchina, per lievitati in piccole quantità, prove di ricetta e impasti senza glutine da tenere separati.

Si può usare in casa?

Sì. La 5 kg funziona a 230 V con 370 W di potenza, quindi va bene con la presa di casa, e sta sul piano di una cucina: 25 × 45 cm di base e 35 cm di altezza. L'unico limite è il peso, 27 kg: conviene darle un posto fisso invece di spostarla ogni volta. Per chi fa pane e pizza spesso, è la scelta che dura di più rispetto a un robot da cucina.


Dieci velocità, vasca estraibile, alta idratazione: quali optional pagano

Sulla stessa taglia, gli allestimenti cambiano il prezzo più di quanto lo cambi un salto di capacità. Questa è la scala completa su una macchina da 5 kg, che è dove le opzioni si vedono meglio:

Allestimento, 5 kgPrezzoDifferenza sulla base
Famag IM 5 Grilletta monofase, base645,00 €—
+ 10 velocità794,00 €+ 149,00 €
+ 10 velocità, alta idratazione874,00 €+ 229,00 €
+ 10 velocità, vasca estraibile986,00 €+ 341,00 €
+ 10 velocità, alta idratazione, vasca estraibile1.066,00 €+ 421,00 €

Una 5 kg con tutti gli optional costa 1.066 €. Una 15 kg base ne costa 1.080. Quattordici euro di differenza per tre volte la vasca e il doppio della produzione oraria. È il confronto che va fatto prima di firmare, e quasi nessuno lo fa perché si guardano gli allestimenti di una taglia alla volta.


Che cosa fa davvero ciascuna opzione

  • Le dieci velocità servono a partire piano e chiudere veloce. Su impasti diretti a bassa idratazione la differenza è modesta; su impasti che devono incordare senza scaldarsi è quella che evita di bruciare il glutine.
  • La vasca estraibile è, per il catalogo, vasca lavabile in lavastoviglie. Non è una comodità: in un laboratorio che alterna impasti con e senza allergeni, o dolce e salato, è il modo in cui si lava davvero — e in HACCP è la differenza fra una procedura scritta e una procedura eseguibile.
  • L'allestimento alta idratazione riguarda la geometria di spirale e barra frangi-pasta, ed è pensato per impasti oltre il 75-80% di acqua. Sul perché l'idratazione cambi la macchina, e non solo la ricetta, c'è la spiegazione nella guida alla scelta dell'impastatrice professionale, che confronta anche spirale, forcella, braccia tuffanti e planetaria.


Quando l'optional non serve

Se fai un solo tipo di impasto, a idratazione normale, la macchina base fa lo stesso lavoro. Le dieci velocità su una pizzeria che lavora un'unica ricetta a 60% restano su due posizioni per tutta la vita della macchina, e la vasca estraibile serve a chi cambia impasto, non a chi lo ripete. Prima di spendere 421 € di allestimenti su una 5 kg vale la pena chiedersi se quei soldi, su una taglia più grande, non risolvano un problema più grosso.

Vale anche il contrario, ed è il caso in cui l'optional è l'acquisto giusto: chi ha poco spazio e non può salire di taglia compra allestimento invece di capacità, e fa bene — è l'unico modo di far rendere di più una macchina che non può crescere.

Famag IM 5 Grilletta: la 5 kg a spirale in catalogo

L'impastatrice a spirale 5 kg Famag IM 5 Grilletta è prodotta in Italia ed è progettata come le impastatrici più grandi, in scala ridotta: struttura in acciaio di forte spessore, trasmissione a catena, vasca e spirale in acciaio inox. È silenziosa e consuma poco, e si usa in casa, nei piccoli ristoranti e come seconda macchina in pizzeria e in laboratorio. Ha il blocco automatico che ferma la macchina se si alza la griglia di protezione durante il lavoro.

La versione a 10 velocità lavora meglio gli impasti morbidi come pizza in teglia, pinsa, piadina e impasti senza glutine: con le velocità basse raccoglie la farina, con quelle alte asciuga l'impasto in meno tempo.

  • Struttura in acciaio di elevato spessore
  • Trasmissione a catena
  • Verniciatura con polveri epossidiche atossiche per alimenti
  • Vasca, spirale e barra frangipasta in acciaio inox
  • Capacità di impasto massima: 5 kg (farina + acqua)
  • Capacità di impasto minima: 1 kg (farina + acqua)
  • Dose indicativa: 3 kg di farina e 2 litri di acqua


Se 5 kg non bastano: le impastatrici a spirale da 5 a 50 kg

Questa è la gamma Famag a spirale in catalogo, con i dati di targa presi dalle schede prodotto e i prezzi esposti l'1 ottobre 2026, IVA inclusa:


ModelloVasca maxVasca minProduzione orariaAlimentazioneIngombroPesoPrezzo
Famag IM 5 Grilletta5 kg1 kg18 kg/h230 V — 370 W25 × 45 · h 35 cm27 kg645,00 €
Famag IM 8/2308 kg1 kg24 kg/h230 V — 0,5 hp52 × 28 · h 43 cm30 kg686,01 €
Famag IM 10/23010 kg1 kg30 kg/h230 V — 0,75 hp53 × 43 · h 30 cm35 kg747,01 €
Famag IM 15/23015 kg1 kg36 kg/h230 V — 750 W64 × 34 · h 70 cm60 kg1.080,01 €
Famag 20 kg monofase20 kg1 kg36 kg/h220 V — 750 W66 × 38 · h 70 cm65 kg1.250,00 €
Famag IM 3030 kg1,5 kg90 kg/h230 V — 1.100 W74 × 42 · h 74 cm75 kg1.757,00 €
Famag IM 40/23040 kg1,5 kg120 kg/h230 V — 1.100 W77 × 47 · h 74 cm80 kg1.888,00 €
Famag IM 50/40050 kg2 kg150 kg/h400 V trifase — 2.200 W85 × 53 · h 87 cm120 kg2.048,00 €


Dati di targa e prezzi rilevati sulle schede prodotto Cornerchef l'1 ottobre 2026, IVA inclusa. I prezzi cambiano: la tabella serve a leggere i rapporti fra le taglie, non a fare da listino.


Perché una vasca più grande non produce sempre di più

Guardando la colonna della produzione oraria si vede una cosa che il solo prezzo non lascia intuire: la resa non cresce insieme alla vasca. La 15 kg e la 20 kg dichiarano la stessa identica produzione oraria, 36 kg/h, e la seconda costa 170 € in più. Stessa potenza, 750 W, cinque chili di vasca in più e zero chili all'ora in più.

Il salto vero sta fra i 20 e i 30 kg, ed è netto: la 30 kg passa da 36 a 90 kg/h, cioè due volte e mezzo, perché sale anche la potenza — da 750 a 1.100 W. Sotto quella soglia si compra capienza; sopra si compra velocità.

La conseguenza pratica è semplice: se il problema è il tempo, salire di una taglia non lo risolve — bisogna salire di fascia. Chi impasta 25 kg al giorno in due sessioni non ha bisogno di una 20 kg: ha bisogno di una 30, oppure di tenersi la 15 e organizzare gli impasti diversamente.


La capacità minima è il numero che nessuno guarda

Ogni macchina ha anche un minimo, ed è il vincolo che rovina più acquisti. La spirale deve trovare abbastanza massa da agganciare: sotto quella soglia gira a vuoto, scalda l'impasto e non lo lavora. Dai 5 ai 20 kg il minimo è 1 kg; sulla 30 e sulla 40 sale a 1,5 kg; sulla 50 arriva a 2 kg.

Vuol dire che una 50 kg non impasta un chilo di farina. Chi lavora a produzioni miste — una pizzeria che fa anche il pane, un laboratorio che alterna impasti diversi in piccole quantità — con la macchina grande "presa per sicurezza" si trova a non poter fare le lavorazioni piccole, ed è un problema che si scopre solo dopo. In quei casi due macchine medie lavorano meglio di una grande.


Da banco o da pavimento: il salto è fra i 10 e i 15 kg

Nella tabella c'è una discontinuità che non riguarda la capacità ma lo spazio, e cambia il progetto della cucina più di quanto cambi il prezzo. Fino ai 10 kg si resta su una macchina da banco: la Famag IM 10 è alta 30 centimetri e pesa 35 kg. Dai 15 in su si passa a una macchina da pavimento: 70 centimetri di altezza e 60 kg di peso, che diventano 120 kg sulla 50.

Vale la pena notare un dettaglio contro-intuitivo della gamma: la 10 kg è più bassa della 8 kg — 30 centimetri contro 43 — perché ha un corpo diverso. Se il vincolo è passare sotto un pensile, la macchina più capiente è anche quella che ci sta.

La conseguenza reale è che sopra i 10 kg l'impastatrice smette di essere un'attrezzatura e diventa un arredo. Sessanta chili su ruote non si spostano a fine servizio per pulire il piano sotto: occupano un posto e lo occupano per sempre. In una cucina già stretta è la differenza fra una macchina che si usa e una che dà fastidio.


Quando serve la trifase, e quando ci si ferma prima

Fino ai 40 kg tutta la gamma è monofase, 220-230 V: si attacca a una presa di forza normale. La 50 kg è solo trifase a 400 V, con 2.200 W di assorbimento.

Se il locale non ha l'allacciamento trifase, il tetto della gamma è la 40 kg monofase — che comunque dichiara 120 kg/h, l'80% della 50. Prima di innamorarsi della macchina grande conviene guardare il quadro elettrico: portare la trifase dove non c'è costa più della differenza fra le due macchine, e non è un lavoro che si fa in una mattina.

Dai 15 kg in su, in compenso, il timer è di serie. Sotto non c'è, e su una macchina che impasta a ciclo continuo è un'assenza che si sente più di quanto sembri: senza timer il tempo di impasto lo tiene l'operatore, e con due persone diverse in due turni diversi non è più lo stesso impasto.


Per il resto della gamma e per gli altri reparti: impastatrici professionali, impastatrici per pane, impastatrici per pizza e impastatrici planetarie.


Per scegliere fra spirale, forcella, braccia tuffanti e planetaria in base al tipo di impasto leggi la guida alla scelta dell'impastatrice professionale.


Domande frequenti sull'impastatrice a spirale 5 kg

Quanta farina si mette in un'impastatrice da 5 kg?

Circa 3 kg. I 5 kg indicati sono di impasto finito, cioè farina più acqua: con un'idratazione intorno al 60% corrispondono a circa 3 kg di farina e 2 litri d'acqua. Il minimo è 1 kg di impasto, sotto il quale la spirale gira a vuoto.

Un'impastatrice a spirale da 5 kg va bene per uso domestico?

Sì. Funziona a 230 V con 370 W, quindi si collega alla presa di casa, e sta sul piano di lavoro: 25 × 45 cm di base e 35 cm di altezza. Pesa 27 kg, perciò conviene tenerla in un posto fisso. È adatta a chi fa pane e pizza spesso e in quantità.

Un'impastatrice da 5 kg basta per una pizzeria?

Solo per produzioni piccole. Un impasto da 5 kg dà una ventina di panetti da 250 g, quindi per ogni venti pizze serve un impasto. Il produttore la indica per piccole pizzerie, ristoranti e uso domestico avanzato; in una pizzeria con molti coperti conviene una taglia più grande come macchina principale e la 5 kg come seconda macchina, per impasti speciali o senza glutine.

Meglio un'impastatrice a spirale da 5 kg o una planetaria da 5 litri?

Dipende da cosa impasti. Per pane, pizza e pasta fresca è meglio la spirale: sviluppa il glutine e regge gli impasti duri fino a 5 kg. Per creme, meringhe, panna e torte è meglio la planetaria. Le due misure non si confrontano: la spirale si misura in chili di impasto, la planetaria in litri di vasca, e una planetaria da 5 litri lavora quantità di impasto per pane molto più piccole.

Come si sceglie la capacità di un'impastatrice a spirale?

Partendo dall'impasto finito, non dalla farina: la capacità dichiarata è farina più acqua, quindi una macchina da 5 kg con un'idratazione al 60% lavora poco più di tre chili di farina. Poi si guarda la produzione oraria, che non cresce insieme alla vasca: la 15 e la 20 kg dichiarano entrambe 36 kg/h, mentre la 30 kg sale a 90 kg/h. Se il problema è il tempo non basta salire di una taglia, bisogna salire di fascia.

Qual è la capacità minima di un'impastatrice a spirale?

Dai 5 ai 20 kg il minimo è 1 kg di impasto, sulla 30 e sulla 40 sale a 1,5 kg, sulla 50 arriva a 2 kg. Sotto quella soglia la spirale non trova abbastanza massa da agganciare: gira a vuoto e scalda l'impasto invece di lavorarlo. È il motivo per cui una macchina grande presa "per sicurezza" può rivelarsi inutilizzabile sulle lavorazioni piccole.

Da che taglia l'impastatrice non sta più sul banco?

Il salto è fra i 10 e i 15 kg. Fino ai 10 kg si resta su una macchina da banco: la Famag IM 10 è alta 30 centimetri e pesa 35 kg. Dai 15 in su si passa a una macchina da pavimento, alta 70 centimetri e da 60 kg, che diventano 120 kg sulla 50. Curiosamente la 10 kg è più bassa della 8 kg, 30 centimetri contro 43: se il vincolo è passare sotto un pensile, la più capiente è anche quella che ci sta.

Serve la corrente trifase per un'impastatrice a spirale?

Non fino ai 40 kg: tutta la gamma sotto quella soglia è monofase a 220-230 V e si attacca a una presa di forza normale. Solo la 50 kg è trifase a 400 V, con 2.200 W di assorbimento. Senza allacciamento trifase il tetto è la 40 kg monofase, che dichiara comunque 120 kg/h contro i 150 della 50.

Conviene la vasca estraibile o le dieci velocità?

Dipende da quanti impasti diversi si fanno. La vasca estraibile è lavabile in lavastoviglie e serve a chi alterna lavorazioni — dolce e salato, con e senza allergeni — perché è il modo in cui si lava davvero. Le dieci velocità servono a partire piano e chiudere veloce sugli impasti che devono incordare senza scaldarsi. Su una pizzeria che ripete sempre la stessa ricetta a idratazione normale, la macchina base fa lo stesso lavoro.

Quanto costa un'impastatrice a spirale professionale?

La gamma Famag a spirale va da 645,00 € per la 5 kg base a 2.048,00 € per la 50 kg trifase — prezzi di catalogo Cornerchef a ottobre 2026, IVA inclusa. Il confronto che conviene fare è un altro: una 5 kg con tutti gli optional costa 1.066 €, una 15 kg base ne costa 1.080. Quattordici euro di differenza per tre volte la vasca e il doppio della produzione oraria.


Le nostre impastatrici a spirale professionali