In questa categoria trovi taglieri professionali per cucine di ristoranti, pizzerie, bar, gastronomie e macellerie: taglieri in polietilene bianchi e colorati per il codice colore HACCP, nei formati 30x20, 40x30, 50x30 e 60x40 cm, e taglieri in legno di faggio, ulivo e acacia per pane, pizza e servizio. Le marche sono Bisetti, Hendi e The Bars, che propone mini taglieri da bar per limoni e frutta.
Polietilene o legno: quale tagliere scegliere
Il tagliere in polietilene è il più usato nelle cucine professionali per carne, pesce e verdure crude. Non assorbe liquidi, si lava in lavastoviglie e, quando la superficie è segnata dai coltelli, i modelli più spessi si possono rigenerare con la piallatura. In macelleria è spesso chiamato, impropriamente, tagliere in teflon. Il tagliere in legno è più gradevole alla vista e delicato con il filo del coltello: si usa soprattutto per pane, pizza, salumi e formaggi e per portare in tavola. Va lavato a mano e asciugato bene.
| Cosa guardare | Indicazione pratica |
|---|---|
| Materiale | Polietilene per alimenti crudi e lavaggio in lavastoviglie; legno per pane, pizza, taglio al banco e servizio. |
| Formato | 60x40 cm per postazioni fisse e tagli grandi; 50x30 o 40x30 cm per la linea; 30x20 cm con manico per lavori veloci. |
| Colore | Un colore per ogni gruppo di alimenti riduce il rischio di contaminazione crociata. |
| Spessore | Più è spesso, più il tagliere resta stabile e dura nel tempo. |
| Manico e bordo | Il manico aiuta a spostare e appendere il tagliere; il bordo con scanalatura trattiene i succhi. |
Taglieri colorati e codice colore HACCP
Il piano HACCP chiede di evitare il contatto tra alimenti crudi e cotti e tra gruppi di alimenti diversi. La legge non impone colori, ma molte cucine adottano un codice colore diffuso a livello internazionale:
- Rosso: carne cruda. Ad esempio il tagliere Bisetti 60x40 rosso.
- Blu: pesce crudo.
- Giallo: pollame crudo.
- Verde: frutta e verdura.
- Bianco: pane, latticini e preparazioni generiche, come il tagliere HACCP bianco 60x40 Hendi, utilizzabile sui due lati.
Scrivi il codice scelto nel tuo manuale HACCP e appendi uno schema vicino alla postazione, così tutto il personale lo rispetta.
Taglieri per pizzeria, bar e servizio
In pizzeria il tagliere per pizza in faggio Ø 30 cm ha le scanalature per tagliare la pizza in 6 spicchi uguali. Al bar il mini tagliere The Bars in faggio serve per limoni, lime e frutta dei cocktail. Per il pane c'è il tagliere per baguette Hendi con griglia raccogli-briciole, mentre il tagliere rustico in ulivo Bisetti si usa per servire salumi e formaggi in tavola. Per la linea di cucina sono pratici i taglieri con manico 30x20 cm in polietilene HDPE.
Pulizia e durata
Lava i taglieri in polietilene dopo ogni uso, a mano o in lavastoviglie, e sostituiscili o rigenerali quando i solchi diventano profondi: lì si annidano residui difficili da rimuovere. I taglieri in legno vanno lavati a mano con acqua calda, asciugati in verticale e trattati ogni tanto con olio alimentare. Abbina taglieri e lame giuste: trovi i coltelli professionali nella categoria dedicata e, per le presentazioni in sala, i vassoi e taglieri di servizio.
Se hai dubbi su quale modello scegliere, scrivici su WhatsApp al +39 333 687 8297.
Domande frequenti
Quale tagliere è più igienico, legno o polietilene?
Nelle cucine professionali si preferisce il polietilene per carne, pesce e verdure crude, perché non assorbe liquidi, si lava in lavastoviglie ad alta temperatura e si può rigenerare quando è rigato. Il legno resta adatto a pane, pizza, salumi e servizio in tavola, a patto di lavarlo subito, asciugarlo bene e sostituirlo quando è crepato o molto segnato.
Cosa significano i colori dei taglieri HACCP?
Il codice colore più diffuso prevede il rosso per la carne cruda, il blu per il pesce crudo, il giallo per il pollame crudo, il verde per frutta e verdura e il bianco per pane e latticini. Non è un obbligo di legge, ma aiuta a evitare la contaminazione crociata. Il codice adottato va scritto nel manuale HACCP e spiegato a tutto il personale.
Che misura deve avere un tagliere professionale?
Dipende dal lavoro. Il formato 60x40 cm è adatto a postazioni fisse, macelleria e tagli grandi; 50x30 e 40x30 cm sono i formati più pratici sulla linea di cucina; un tagliere 30x20 cm con manico serve per lavori veloci come tagliare erbe o agrumi. Scegli anche uno spessore adeguato, perché un tagliere più spesso resta stabile e dura di più.
Il tagliere in teflon è diverso da quello in polietilene?
Nella maggior parte dei casi no. Quelli che in macelleria e in cucina vengono chiamati taglieri in teflon sono in genere taglieri in polietilene ad alta densità, bianchi o colorati. Il nome deriva dall'aspetto liscio e dalla superficie che non assorbe. Quando acquisti, controlla nella scheda il materiale effettivo e lo spessore del tagliere.
I taglieri in polietilene si possono lavare in lavastoviglie?
Sì, i taglieri in polietilene per uso professionale si possono lavare in lavastoviglie, purché entrino nel cesto senza piegarsi. Il lavaggio ad alta temperatura aiuta a igienizzarli. Lasciali asciugare in verticale, separati tra loro. I taglieri in legno, invece, non vanno in lavastoviglie: l'acqua calda prolungata e i detergenti li fanno gonfiare e crepare.
Quando va sostituito un tagliere professionale?
Un tagliere va sostituito o rigenerato quando la superficie ha solchi profondi, crepe, scheggiature o macchie che non vanno via con il lavaggio, perché in questi punti si accumulano residui di cibo difficili da rimuovere. I taglieri in polietilene spessi si possono piallare per recuperare una superficie liscia; quelli in legno crepati vanno sostituiti.